lunedì 13 maggio 2019

Ricordi vacanzieri... (2)

Ad aprile, al rientro a scuola dalle vacanze di Pasqua, abbiamo voluto rivivere gli episodi per noi più significativi di quei giorni, attraverso questi racconti.




Una Pasqua… mai vista prima!
Il giorno 20 aprile 2019, con la mia famiglia siamo andati a Marina di Cecina.
Io non vedevo l’ora che fosse Pasqua perché così potevo aprire le tante uova accumulate sul mobile. Le avevo ricevute da un collega di lavoro di mio babbo, da parenti e amici di famiglia, in tutto le uova erano nove! Erano tutte bellissime, incartate con carte luccicanti e colori vivaci, tranne uno, il più piccolo di dimensioni, aveva una carta opaca verdolina con disegnati dei fioricini rosa ed un fiocchino fucsia con attaccato un fioricino di girasole rosa.
Visto che era diverso da tutte le altre, ho deciso di aprirlo per primo… già, durante il pranzo pensavo a cosa potesse esserci dentro, però tra tutte le mie ipotesi nessuna è stata corretta. Non avrei mai potuto mai indovinare! Tolta la carta, si è diffuso nell’aria un buon profumo di cioccolato fondente (il mio preferito) e all’apertura, ho scoperto che c’erano due sorprese: in un pacchettino di carta stagnola c’erano dei fermagli per capelli e in un altro pacchettino, un paio di orecchini d’oro bianco a forma di farfalla! Ho pensato di essere stata fortunatissima, ma mamma e babbo mi hanno detto che quella sorpresa l’avevano fatta mettere loro!
Va bene lo stesso, sono stata davvero contenta, anche perché nonna e nonno, oltre all’uovo, mi hanno regalato il braccialetto che tanto desideravo.
Poi ho aperto anche tutte le altre uova, ho trovato tante sorprese carine e ho fatto scorta di cioccolato fino alla prossima Pasqua!
Sara G.


Ricordi vacanzieri... (1)

A gennaio, al rientro a scuola dalle vacanze di Natale, abbiamo voluto rivivere gli episodi per noi più significativi di quei giorni, attraverso questi racconti.

La vacanza a Palermo
Il giorno 30 dicembre io e la mia famiglia siamo partiti per andare a Palermo con l’aereo.
Siamo arrivati di notte e siamo andati subito all’hotel.
Ho visto tante cose in questa città, tipo la Cattedrale che era davvero bella. Siamo anche saliti sul tetto e si vedeva quasi tutta Palermo.
Poi sono andata a vedere il palazzo dei Normanni e la cosa più bella era la cappella Palatina perché c’erano tantissimi mosaici dorati.
E tra le tante chiese che ho visto, una delle mie preferite si chiamava il duomo di Monreale, ma ho dovuto aspettare al freddo che aprisse.
Un’altra delle cose belle che ho visto è il museo delle marionette, c’erano le marionette di tutto il mondo, tipo dell’Africa, Giappone, Cina ma soprattutto i “pupi” Siciliani.
Poi ho mangiato davvero bene a Palermo perché c’erano tantissimi dolci e erano anche buonissimi, per esempio il cannolo, la cassata e l’iris. Un salato tipico della Sicilia sono le arancine o sennò le panelle.
Insomma mi sono divertita tantissimo in questa vacanza perché sono stata insieme alla mia famiglia in una bella città.
Però nel viaggio di ritorno con l’aereo è stato come andare sulle montagne russe, perché c’erano i vuoti d’aria: ce n’è stato uno bello grosso e io mi sono impaurita. Ma alla fine sono finiti ed è andato tutto bene.
Caterina B.