martedì 28 aprile 2020

Paesaggi da casa


Vista la necessità di rimanere chiusi in casa, abbiamo deciso di descrivervi il paesaggio di fuori e quello che avviene intorno a noi, utilizzando tutti i sensi.
Chi si è comodamente seduto davanti ad una finestra aperta, chi si è affacciato dal balcone di casa, chi si è messo nel giardino di casa, chi semplicemente si è affacciato al davanzale della finestra…

IN SILENZIO NEL GIARDINO
Questa mattina sono andata in giardino e mi sono seduta sulle scale.
Dietro di me si trova il retro del mio giardino dove c’è un dondolo e il piazzale dove a volte vado con i pattini o gioco a palla; davanti invece c’è uno spazio ricoperto di breccia e due aiuole dove mamma pianterà i fiori. Nel sottoscala, invece ci sono tutti i nostri giochi: palloni, pattini, un pallone salterino verde-giallo, il monopattino…  Davanti casa, all’ingresso del giardino ci sono le scale e alcuni vasi di fiori con delle gemmoline che devono ancora sbocciare e un prato verde e morbido dove c’è il leccio dalle chioma verde scuro sotto al quale mi piace leggere. 

Sento il cinguettio degli uccellini perché intorno a me c’è silenzio, non c’è nessuna macchina in giro e la gente è chiusa nelle proprie case.
Io mi gusto una bella spremuta di arancia dal sapore pungente, nel mio bicchiere preferito con i brillantini viola e la cannuccia, che mi hanno regalato Stella e Gaia.
Sento il calore del sole sotto il cielo azzurro di questo inizio primavera. 
Non sento odori particolari, ma l’aria è pulita e ferma.
Se penso a questo periodo mi sento veramente stufa di stare in casa, anche un po’ arrabbiata, non so il perché, mi sento come se avessi perso qualcosa: la scuola, la pallavolo, il giocare con gli amici… Non vedo l’ora che tutto finisca.
Guardando i giardini delle mie amiche so che non posso giocare con loro. Non avevo mai sentito tanto silenzio prima d’ ora, mi manca il rumore delle voci e dei “ciao” allegri di prima.
Però c’è anche qualcosa di positivo, perché per esempio ho più tempo di stare con la mia famiglia e di godermi la mia casa. Mi piace il mio giardino, in particolare il dondolo perché è comodo e il dondolio mi fa sentire tranquilla.
Caterina P.

MI AFFACCIO ALLA FINESTRA
In questa splendida mattina di primavera sto guardando fuori dalla finestra, mi trovo da sola. I miei genitori, a causa del Corona virus non vanno a lavoro, ma lo fanno da casa.
Ho aperto la finestra e ho sentito che l’aria è molto fredda non si sente il solito profumo di primavera; davanti a me si trova il cielo limpido e due alberi che tra qualche mese faranno i frutti.
Si sente il leggero cinguettio degli uccellini che però viene soffocato dalle urla di mio fratello che gioca e salta sul letto.
Nell’aria c’è un semplice odore di casa ed io mi sento calma e rilassata, da fuori non vengono rumori e non passa nessuno; mentre guardo fuori penso a cosa stiano facendo i miei compagni e mi viene un leggero brivido di freddo.
Sara P.

LA SOLITUDINE FUORI DAL TERRAZZO
Il 23/3/2020 di pomeriggio verso le 4:15, 4:20 sono andata in terrazza.
Ero sola, sentivo le macchine per strada e c’era un po' di ventolino che mi strusciava il viso, e il sole che mi riscaldava appena appena.
Io avevo freddo perché il vento tirava un po' forte anzi, immaginatevi, spalancava anche l’armadio che abbiamo in terrazza dove mamma tiene le cipolle, le patate e i detersivi, spalancava anche la porta-finestra!
Io dalla terrazza vedevo davanti a me gli alberi, una casa, le panchine, se mi giravo a destra una strada. Da quanti alberi c’erano assomigliava a una giungla. Davanti al nostro condominio c’era una casa che aveva il tetto bianco e i mattoni arancioni quasi rossi.
Io ero felice perché ero andata cinque minuti fuori, anche se in questi giorni bisognava rimanere in casa per il CORONAVIRUS
ELENA

COSA VEDO DALLA FINESTRA
Oggi è un bellissimo pomeriggio di sole e sono sul terrazzo di casa mia. Adesso accanto a me c’è il mio babbo che bagna molti fiori del mio grande giardino ed il cane Lea che lo segue per ogni passo.
Se mi affaccio vedo i giochi miei e delle mie sorelle: c’è lo scivolo, l’altalena, il trampolino e un pallone.
Anche se c’è il corona-virus io sto bene a casa mia in campagna, con aria di primavera.
Se chiudo gli occhi sento il rumore dell’acqua che bagna la terra ed anche il cinguettio degli uccelli che iniziano a fare il nido sugli alberi del mio giardino.
È bello sentire il vento che mi accarezza la pelle che se mi sposto un po’ c’è un bel sole splendente che mi scalda.
Dalla finestra arriva profumo di torta perché la mia mamma la sta cucinando per merenda ed io ho già l’acquolina in bocca. Sono pronto per assaggiarla insieme ad un bel Estathè!
Mi sento molto libero e svagato nella mia testa, penso al corona-virus che mi rattristisce, alla voglia di tornare a scuola e a rivedere i miei compagni.
La cosa che mi emoziona molto in questi giorni è che sto costruendo una casa sull’albero molto grande, ma per ora con babbo abbiamo soltanto messo la base, ancora ci aspetta tutto il resto da costruire ed avvitare.
Matteo

AFFACCIANDOMI ALLA FINESTRA
Mi trovo appoggiata al davanzale della finestra di camera mia e guardo il panorama.
Sono le dodici e dieci e fuori dalla finestra non vedo tante persone ma vedo tante macchine ferme.
Ci sono anche delle belle colline, alcune con i campi coltivati, altre con dei bellissimi alberi colorati.
In lontananza ho visto una signora che stava attraversando la strada.
Sotto il mio davanzale c'è una bambina che annaffia le piante del suo giardino.
Intorno a me, in questo periodo, sento pochissimi rumori: non sento i clacson delle macchine, non sento i trolley dei bambini che vanno e che tornano da scuola, non sento i motorini per la strada.
Affacciandomi ancora dalla finestra sento un bel sole caldo sul viso ed un ventolino che mi rinfresca.
Sono triste perché vorrei vedere i miei nonni, i miei amici e le mie maestre.
Isabella

Dalla finestra
19 marzo 2020
Mi sono appena affacciato alla finestra della cucina di casa mia. È un bel pomeriggio con tanto sole.
Vicino a me c’è babbo e mio fratello Giulio che sta facendo i compiti di religione.
Dalla finestra vedo il mio giardino con il capanno e il sentiero di mattonelle rosse. Il capanno del mio giardino è fatto come una casetta di legno e dentro, oltre a tante altre cose, ci sono anche tutti i miei vecchi giocattoli. A me piace tanto giocarci ancora anche se sono già grande.
Sento il caldo del sole perché sta arrivando la primavera e vedo le farfalle che volano. Questo caldo mi fa venire la voglia di andare a fare una passeggiata nel bosco.
Mentre sono alla finestra mi arriva il profumo dei dolcetti fatti da mio babbo e non vedo l’ora di mangiarli.
Giacomo

Da dentro guardo fuori
È sera, mi trovo da solo davanti alla finestra aperta del salotto, fuori c'è ancora luce perché abbiamo cambiato l'ora spostando le lancette avanti.
Sul prato verde e pieno di margherite, ci sono gli uccellini: piccioni, merli e passerotti tutti in cerca di cibo.
Gli alberi pieni di foglie, si muovono come onde del mare per la presenza di un lieve vento.
Riesco ancora a sentire il cinguettio degli uccelli che si interrompe all'improvviso per gli abbai dei miei cani.
Il vento, che mi accarezza dolcemente il viso, rende l'aria fresca (sarà il caso che chiuda la finestra!).
Dietro di me il sole sta tramontando e una bellissima luce rosa illumina il cielo.
Davanti a tutto questo panorama meraviglioso non posso altro che sentirmi rilassato e felice.
MATTIA C.

IL GIARDINO
Quando sono nel mio giardino mi sento rilassata.
Intorno a me ci sono alberi e fiori, insieme al mio babbo che taglia qualche ramo di un albero, pianta fiori e costruisce fioriere. Invece sotto di me c’è il mio prato soffice come un materasso, rivestito da uno strato di margherite, nontiscordardime e tarassaco.
I rumori che sento di solito sono il cinguettio degli uccellini, la voce delle persone che sono intorno a me, e il ronzare di vespe, api e calabroni. Molto spesso sento lo sfregamento di ali di cavallette, che spesso mentre volano mi sfiorano la testa.
Spesso la mia pelle è accarezzata dal vento e riscaldata dalla luce del sole.
Ed è grazie a questi particolari se amo il mio giardino, e infatti è proprio lì che ho scritto questo racconto.
Giada

Dalla mia finestra vedo...
È martedì pomeriggio, sono le ore 17:27 e mi sono messa alla finestra per osservare cosa c'è intorno a me.
Mentre scrivo vedo intorno a me la mia mamma che sta preparando la video lezione per i suoi alunni.
Davanti a me distinguo tante cose, prima di tutto vedo il mio giardino grande e molto verde con dei cespugli ancora bassi perché sono stati piantati da poco, a destra della mia casa c'è un'altra casa e nel suo giardino vedo una macchina.
Più in basso della mia casa si trovano palazzine e abitazioni con mattoni rossi e un tetto arrotondato.
Dopo queste case si trovano le fabbriche che emettono fumi grigi.
Alzando un po' la vista si notano le colline ricoperte di boschi verdi e molto fitti, si vedono anche poderi fatti in pietra con attorno alberi.
Nelle colline si vedono anche campi coltivati molto estesi e si trovano soprattutto sui fianchi delle colline.
Poi chiudo gli occhi e ascolto i rumori che si trovano attorno. La prima cosa che sento è il cinguettio degli uccelli che prima che chiudessi gli occhi vedevo posarsi sugli alberi. Il rumore più forte che sento è il rombo delle macchine, che vanno su e giù, di diversi colori. Il rumore più delicato è il fruscio delle foglie che sono mosse dal venticello. Inoltre nell'aria si sente il vento come quando il serpente fa il suo verso. Ma sento anche il ronzio degli insetti che volano sopra il giardino.
E i fiori degli alberi ormai fioriti per la primavera, questi alberi profumano anche l'aria e mi danno una sensazione piacevole.
Il paesaggio che vedo dalla mia cosa è bello e spero che non cambi mai perché è molto bello.
Inoltre, vedere la natura fuori e io che non posso toccarla e uscire mi fa una strana sensazione è un misto tra felicità e tristezza, felicità perché ancora posso vederla e tristezza perché devo rimanere a casa per colpa del Coronavirus.
Caterina B.

Oggi sul terrazzo
Oggi sono in terrazza di camera mia, di mattina e tira un venticello ghiaccio.
Accanto a me c’è mia mamma che mette la lavatrice e io guardo il bel paesaggio di Borgatello. Davanti vedo San Gimignano in lontananza e penso ai miei nonni che vivono lì e che vedo solo in videochiamata. Alla mia destra vedo un campo e immagino che sia un campo da calcio per giocare con i miei amici.
Fuori c’è silenzio con poco rumore del vento e sento il vento gelido sulla faccia “brrr!!! Che freddo”. Se ascolto bene sento il canticchio degli uccelli e delle volte li vedo anche passare.
Io sorseggio una bella spremuta e non sento odori particolari.
Questo freddo mi fa ripensare a quando sono andato in montagna con Asia (una mia amica) e abbiamo fatto un pupazzo di neve, avrò avuto 4 o 5 anni e avevo freddo.
Stare sul terrazzo mi piace e mi fa ricordare quando gioco con i miei amici ai giardini e spero di rivederli presto.
Mattia P.

LA MIA CASA IN CAMPAGNA
Stamani sono qui in camera mia, apro la finestra, intorno a me sento il cinguettare degli uccellini e il vento che scuote gli alberi.
Oggi è una giornata soleggiata, ma fredda, nel campo davanti vedo alberi da frutto in fiore, specialmente i peschi con i loro bellissimi fiori rosa, ma anche tanti tanti olivi.
All'improvviso, mentre faccio colazione, vedo passare il mio cane Luna seguito da mio nonno con il trattore che sta andando a tagliare l'erba del prato.
Sono emozionato, perché finalmente è finito l'inverno ed è iniziata la primavera, tutto si risveglia con suoni e colori bellissimi.
Sono felice di abitare qui in campagna, perché ho tanto spazio per giocare all'aperto immerso nella natura.
Alessandro

LA COSA PIÙ BELLA DEL MONDO
Sono in terrazza, e ho appena fatto pranzo.
Vicino a me c'è la mia gattina Micia che fa le fusa.
Vedo il mio giardino sempre molto colorato, in cui si vedono soprattutto il mio albero e la tettoia.
Se chiudo gli occhi sento: le vespe che ronzano sull'albero, il vento che mi soffia tra i capelli e gli uccellini che cantano.
Sento anche il vento che mi accarezza il viso e mi fa il solletico. C'è profumo di fiori.
Io lì ci sto “da Dio”, perché mi sento come una regina. È bellissimo!
Anna

Descrizione di ciò che osservate con i sensi intorno a voi
Quando esco di casa vedo subito gli uccelli, alla mia destra il canestro con cui mi alleno molto, a sinistra le serre di mamma. Che noia!!  Sono belli i fiori, ma quando gioco a pallone rischio di prenderli e mamma si arrabbia. Ancora   più a sinistra vedo il lavandino fortunato perché lì ho trovato Federico, un uccellino piccolo che ora ho lasciato libero perché era diventato molto grande. Poi davanti a me c’è la porta da calcio e sopra di me il cielo limpido.
Trascorro le mie giornate all’orto dove pianto verdure porto a spasso i miei cani.
Mi piace stare a casa ma mi mancano i miei compagni.
Alessio

La mia mattinata
In questi giorni dobbiamo restare in casa per tutelare la nostra salute. Ogni tanto mi diverto a guardare fuori per vedere cosa succede nel vialetto e nel giardino. Questa è stata la mia mattinata il primo giorno di primavera.
Ero sul balcone verso le dieci di mattina; mentre osservavo fuori, sia babbo che mamma erano a lavorare al computer.
Vedevo il condominio davanti, i giardini dei vicini ed il mio.
Vedevo anche un mio vicino che rientrava in casa, forse dopo aver buttato l’immondizia.
Il suono che mi ha attratto di più (l’unico che c’era) era il cinguettio degli uccellini. Ho capito che era arrivata la primavera!
C’era anche una lieve brezza che mi dava senso di tranquillità insieme al debole sole che mi riscaldava.

Non c’erano particolari odori e mi sentivo felice di iniziare la giornata e tranquillo.

Rayan

Una giornata...positiva
Vista la necessità di rimanere chiusi in casa, trovate almeno cinque minuti permettervi ad osservare fuori. Comodamente seduti davanti ad una finestra aperta, oppure nel balcone di casa, ma anche semplicemente affacciati al davanzale della finestra...rimanete in silenzio e osservate quello che avviene intorno a voi, utilizzando tutti i sensi....
Ero a casa della mia nonna, intorno all'ora di merenda e mi sono messa a guardare fuori dal balcone. Ad un certo punto ho sentito la mia amica Anna che mi salutava e non abbiamo potuto resistere (non vedendoci da dicembre) a fare una lunga chiacchierata insieme.
Naturalmente anche Anna era affacciata al suo balcone. Si sentiva il cinguettio degli uccellini che facevano le scorte per i loro pulcini, ma c'era abbastanza silenzio.
Il vento ci spettinava i capelli, ma dopo poco tempo i raggi del sole ci scaldavano il volto. C'era un immenso profumo di primavera, di viole e di fiori sbocciati. Per quanto riguarda il cibo, Anna sorseggiava un succo di frutta e mangiava delle patatine fritte mentre io gustavo un succo all'arancia.
La mia emozione principale è stata la GIOIA di rivedere Anna dopo tanto tempo, mentre la sua, penso sia statala FELICITA' di poter chiacchierare insieme dopo molto tempo.
Spero che a breve potremo chiacchierare non più dai balconi ma andando una a casa dell'altra per giocare e stare insieme molto più tempo.
Sara G.

Esplorare il mondo
Mi sono affacciato alla finestra del soggiorno, è tardo pomeriggio; in cucina c’è mia madre che prepara l’impasto del pane. Fuori c’è mio babbo che sta usando l’idropulitrice.
Dalla finestra vedo le nuvole, gli uccellini e le case intorno a me. Quello che attira più la mia attenzione è il tramonto arancione e rosa.
Non c’è silenzio, sento il rumore dell’idropulitrice. Sento freddo perché mio babbo sta spruzzando l’acqua.
Mi è passato in mente, se io volassi sopra le case, se fossi un uccellino che atterra su un tetto o su un ramo; così volando il vento mi sfiora il corpo.
 Ho sentito dentro di me una bellissima sensazione, poter volare per tutto il mondo.
Noè

Seduta sul prato
Questa mattina mi sono seduta sul prato del mio giardino.
Di fronte a me non c’era nessuno, però vedevo alcune case, molti alberi e in lontananza le torri di San Gimignano.
Non c’ erano molti rumori solo il cinguettio degli uccelli e il ronzio delle api, si sentiva in particolar modo, che buffo!!
Il sole era bello alto e tirava un po’ di venticello, non tanto freddo, stavo proprio bene.
Sentivo anche l’odore dell’erba e delle margherite, dove svolazzano graziosamente delle piccole api e qualche farfalla.
Questo bel sole mi aveva fatto venire tanta voglia di giocare, è stato proprio un bel momento.
Elisa

INTORNO A ME
Con la necessità di rimanere chiusi in casa a causa di questo brutto virus che purtroppo ha fatto cambiare tutte le nostre abitudini, ogni giorno cerco un posto dove svagarmi un po'.
In questo momento mi trovo nel mio giardino di casa. Sono le ore 15.00, un orario nel quale si possono sentire pochi rumori.
Con me c’è la mia mamma che mi osserva mentre faccio i compiti.
Intorno a me vedo varie cose: di fronte ho il mio ulivo, di lato ho un orto con una piccola strada, mentre alle mie spalle c’è un albicocco. Su quest’ultimo, osservando bene, vedo molte api che stanno impollinando i fiori.
 Chiudendo gli occhi posso ascoltare solo il rumore degli uccellini che cinguettano.
 Essendo una giornata di sole sento sul mio corpo molto calore. Sento anche il vento sul mio viso: è una sensazione bellissima!
Questa situazione che stiamo vivendo ha due aspetti: uno negativo ed uno positivo. Quello negativo è che non posso vedere sia le mastre sia i miei compagni, mentre il lato positivo è che sto passando i giorni in compagnia della mia famiglia facendo ogni cosa con molta calma.
Comunque spero che questo momento passi più in fretta possibile.
Viola M.


Una giornata particolare
Sono sul terrazzo di casa del mio babbo e dei miei nonni, sono le 18 e il sole sta tramontando: il cielo è rosa e azzurro.
Intorno a me non c’è nessuno, la strada asfaltata è senza auto e senza persone, il giardino è vuoto e silenzioso.
Sento solo l’abbaiare di un cane e il cu-cu di un uccello.
Nel campo sul lato destro della casa, improvvisamente vedo un uomo vestito di nero che porta a spasso un buffo cane bianco che scodinzola felice.
Nel giardino c’è una magnolia purpurea tutta fiorita di un bel rosa forte; appena un giorno fa non l’avevo notata, ma so che è uno dei primi alberi a fiorire. Certo oggi è il 21 di marzo e comincia la primavera.
Un venticello piuttosto freddo mi accarezza il viso e le mani; nell’aria c’è odore di pulito forse perché non passano automobili e camion.
Mi viene da pensare che questo periodo è diverso da tutti quelli che ho vissuto. Mi mancano i miei compagni di scuola che non posso più vedere tutti i giorni come prima, anche se sono fortunato perché posso giocare con mio cugino Stephan, con la mia piccola cugina Sophie e con Francesco, il mio vicino di casa.
Stringo le mani sulla ringhiera del balcone alla quale abbiamo appeso la bandiera dell’Italia che sventola al vento e sembra dire: “ANDRÀ TUTTO BENE.”
Niccolò

IL PAESAGGIO DAL MIO BALCONE
Oggi, in tarda mattinata, mi sono seduta sul balcone di cucina, ad osservare il paesaggio.
Dal balcone vedo i tetti delle case vicine e della Coop e il lontananza vedo Colle Alta con le sue vecchie mura circondata dalla campagna.
Seduta insieme a me sul balcone c'era mia sorella che stava giocando con le Barbie.
Mentre osservavo il paesaggio ho posato l'attenzione sul campanile di Colle Alta e sul grande orologio che ad ogni ora suona.
Ad un certo punto ho chiuso gli occhi e mi sono concentrata sui suoni che mi circondavano e ho sentito il rumore delle poche macchine che passavano sotto casa e il brusio del tagliaerba del vicino.
Dopo un po' ho sentito una voce dall'altoparlante che ci ricordava di stare in casa.
Ho continuato a tenere gli occhi chiusi ed ho sentito un dolce venticello caldo che mi accarezzava il corpo.
Improvvisamente mi è arrivato al naso l'odore di carne ai ferri e mi è venuta l'acquolina in bocca.
Vedere Colle Alta con tutto quel verde intorno mi ha ricordato che sono già 15 giorni che sono chiusa in casa e mi è venuto in mente, quando andavo a correre all'aria aperta in campagna, una cosa che mi manca veramente tanto.
Stare ad osservare il paesaggio sul balcone è stata un'esperienza piacevole.
 Mai mi ero messa a guardare con calma le cose che mi circondano.
Anche se è stato bello mi è venuta un po' di tristezza a pensare a quanto è bella la libertà.
Non vedo l'ora di potere andare a correre come una matta in un prato.

AGNESE

1 commento:

  1. Carissimi bambini siete stati molto bravi a fare queste descrizioni.
    Per un po' ci avete permesso di vedere con i vostri occhi, di sentire le vostre sensazioni, le vostre emozioni e i vostri desideri...
    Attraverso le parole siete riusciti a creare dei magnifici quadri di ciò che accade fuori e dentro di voi.
    Attraverso i disegni poi avete messo un tocco di colore e di bellezza per rifinire questi "quadri di parole".
    Grazie di cuore, siete fantastici!

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